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San Lorenzo è rappresentato in due tele, una curata dallo Scarsellino (Ippolito Scarsella) e una realizzata
dal Guercino (Giovan Francesco Barbieri). Nella prima Lorenzo è rappresentato insieme a San Francesco, a
fianco del dipinto di Felice Torello che ritrae il martirio di San Maurelio e a un'opera su legno del Dielaì che
raffigura Santa Caterina in adorazione della Trinità. La seconda, invece, è una pala su cui viene messo in
scena il martirio di Lorenzo, che vede l'uomo illuminato dalla luce divina mentre subisce l'atroce pena che
ne decreterà la morte ma anche la successiva santificazione.
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Nei pressi dell'altare, dove si trova anche un apposito ingresso riservato alle persone disabili e ai loro
accompagnatori, si trova il monumento fumebre dell'arcivescovo Ruggero Bovelli, sovrastato da un gruppo
di bronzi quattrocenteschi di scuola donatelliana. Tale opera bronzea, attribuita a Niccolò e Giovanni
Barroncelli, comprende uno splendido Crocifisso e le figure della Vergine e di Giovanni Battista. Esse stanno
al di sopra un piccolo altare, attorniate da altre due statue, questa volta realizzate da Domenico di Paris, di
S. Giorgio da un lato e San Maurelio dall'altro.
Nelle nicchie che stanno ai due lati dell'altare vennero anticamente posti alcuni busti in terracotta colorata
che rappresentano Gesù e i suoi apostoli. La loro realizzazione fu curata da Alfonso Lombardi ed era
originariamente destinata alla chiesa di San Giuseppe a Bologna. Tali busti furono trasportati al duomo
ferrarese nel 1771. Sul lato sinistro dell'altare maggiore, nel presbiterio, si trova invece la tomba di un
famoso Papa, Urbano III, che morì improvvisamente a Ferrara nel 1187, dove si era fermato per riposare
nel bel mezzo di un lungo viaggio. Nella Cattedrele quello stesso anno si tenne anche il Conclave per
l'elezione del suo successore, Gregorio VIII.
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