Monumenti in città
Il Castello
Il Duomo
Piazza Ariostea
Palazzo Diamanti
Chiesa di San Giorgio
Palazzo Schifanoia
Corso Ercole I
Corpus Domini
Monastero Sant´Antonio

Arte in provincia
Abbazia Pomposa
Rocca di Cento
Rocca di Stellata


Delizie
Belriguardo
Benvignante
Copparo
Mesola
Verginese

Servizi
Farmacie
Blocchi alla circolazione


Pare fu Nicolò a realizzare la maestosa opera dello strombato portale maggiore, gelosamente protetto dalle architetture del protiro. Esso culmina infatti nella meravigliosa lunetta che raffigura il mitico combattimento tra San Giorgio e il drago e porta la firma del maestro scultore. Sotto la lunetta di S. Giorgio si trova un'architrave decorata da otto formelle raffiguranti episodi evangelici relativi all'avvento e alla nascita di Cristo. Al culmine degli stipiti furono posti alcuni bassorilievi che rappresentano l'episodio dell'annunciazione e alcuni Profeti con in mano dei cartigli. Nella parte inferiore gli stipiti sono invece abbelliti da bassorilievi zoomorfi, antropomorfi e ibridi, arrampicati tra rigogliosa vegetazione.
Il fianco nord della Cattedrale, quello che dà su via degli Adelardi, mantiene ancora oggi intatto il suo impianto romanico, che non è mai stato sottoposto ad aggiunte successive rispetto alla prima originaria edificazione. Realizzato per intero in cotto e suddiviso in diciotto sezioni da altrettanti archetti a demarcazione del loggiato, ad un'acuta osservazione mostra la presenza di due antiche porte murate. La più ampia di esse si apre nel mezzo del lato ed è detta Porta del Giudizio: attraverso questa si accedeva all'antico cimitero che si trovava sul lato opposto della via.
Il fianco meridionale del Duomo, invece, si apre su Piazza Trento Trieste ed è occupato da due logge formate da esili colonnette scolpite: la più bassa riprende il motivo della facciata, seppure variandolo, mentre quella più in alto è caratteristica di questa parte della chiesa ed è costituita da una serie di colonne dalle fattezze eterogenee, sovrastate da archetti raggruppati di quattro in quattro.
Sopra gli archi sta una cornice lavorata a motivi orientali, tipici anche di alcuni edifici veneziani contemporanei alla Cattedrale ferrarese. In basso si trova la Loggia dei Merciai (detta anche degli Strazzaroli), che dal Medioevo ospita prestigiosi negozi della città. In realtà la presenza del porticato commerciale mantiene nascosto lo zoccolo in marmo che circonda le quattro pareti e proprio sul lato destro riporta l'incisione di un decreto comunale nel 1173, ritenuto documento di fondamentale importanza per la ricostruzione della storia medievale di Ferrara, putroppo oggi conosciuto solo in modo frammentario.
Caratteristiche di questo lato, infine, sono due antiche entrate murate: la porta dello Staio e la Porta dei Mesi. La prima era situata al margine più orientale dell'edificio e venne demolita per far posto al porticato destinato ai negozi dei mercanti. La seconda, della quale si conservano molte formelle che la decoravano all'interno del Museo della Cattedrale, venne distrutta nel 1717. Anche questa porta doveva, all'origine, essere dotata di un protiro: l'intento del progettatore era infatti quello di porre una seconda entrata di splendore pari a quella del portale maggiore, orientata verso la strada e il monastero di San Romano. Tale entrata venne completata intorno al 1230 e venne ornata di rilievi raffiguranti i simboli dei dodici mesi e dei segni zodiacali. Autore della splendida porta fu probabilmente il famoso Maestro dei Mesi, scultore del 1200 di ben nota manualità, che lasciò tracce del suo rinomato talento artistico anche presso la chiesa di San Mercuriale a Forlì e nella bellissima San Marco di Venezia.

«-- Indietro 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 Continua --»

Sagre e Eventi
Ferrara
Argenta
Berra
Codigoro
Bondeno
Cento
Comacchio
Copparo
Formignana
Goro
Lagosanto
Masi Torello
Massa Fiscaglia
Mesola
Migliarino
Migliaro
Mirabello
Ostellato
Poggiorenatico
Portomaggiore
Ro
Sant'Agostino
Tresigallo
Vigarano Mainarda
Voghiera
Jolanda di Savoia

Powered by MidWeb S.r.l.