Monumenti in città
Il Castello
Il Duomo
Piazza Ariostea
Palazzo Diamanti
Chiesa di San Giorgio
Palazzo Schifanoia
Corso Ercole I
Corpus Domini
Monastero Sant´Antonio

Arte in provincia
Abbazia Pomposa
Rocca di Cento
Rocca di Stellata


Delizie
Belriguardo
Benvignante
Copparo
Mesola
Verginese

Servizi
Farmacie
Blocchi alla circolazione


Nel 1133 cominciarono i lavori di costruzione. Il maggiore finanziatore dell'opera fu Guiglielmo II degli Adelardi, ricco possidente facente parte di quel gruppo d'influenza filo-papale che salì al potere a Ferrara a seguito della sconfitta del gruppo filo-imperiale, per opera dalle truppe di Matilde di Canossa nel 1101. Stringendo alleanza con il Vescovo Landolfo e stanziando ingenti somme di denaro per accelerare i lavori, non solo Guglielmo acquisì maggiore prestigio sociale, ma riuscì anche a favorire la sua famiglia, che vide finalmente realizzate le antiche mire in ambito politico.
Nel corso dei restauri del 1925, per abbassare il corridoio camminabile del sagrato e dell'atrio della chiesa, furono rinvenute due iscrizioni del XII secolo: esse posero nuova luce sugli interrogativi riguardanti le abili mani che diedero forma al marmo della Cattedrale. Pare che Nicolò, allievo di Wiligelmo e Lanfranco nella costruzione della cattedrale di Modena, abbia curato sia il portale maggiore che le numerose sculture interne e il suo nome si trova scolpito sulla lunetta del portale che raffigura S. Giorgio all'atto dell'uccisione del drago. Ad un certo Guglielmo, già collaboratore dello scultore Nicolò nella fabbrica di S. Zeno a Verona, sembrano attribuibili l'ideazione e l'architettura dell'intera costruzione. Tra gli aiutanti che collaborarono al cantiere pare vi furono Ariprando e Bongiovanni comancino, ma forse intervennero anche la maestria del Belino e il talentuoso Pietro Ceresotti.
La cattedrale venne terminata probabilmente tra il 1135 e il 1147, ma la consacrazione ufficiale dell'altare maggiore è da ricondurre piuttosto al 1177, quando Papa Alessandro III vi celebrò una S. Messa di benedizione. Già nel 1143 la sede episcopale era stata trasferita da Lanfranco nel nuovo Duomo e il suo successore Grifo, nel 1149, vi svolgeva ormai la massima parte delle sue attività in collaborazione coi i canonici, anch'essi già stabilitisi nella nuova sede, dopo l'abbandono della vecchia S. Giorgio.
Risalgono a metà del XIII secolo le prime opere di risistemazione della facciata, dopo la conlusione della costruzione: esse portarono ad una sostanziale trasformazione della parte superiore del Duomo, a partire dalle arcate che stanno al di sopra del primo ordine di loggette.
Anche il protiro che sovrasta l'ingresso principale subì decise modifiche. Le successive addizioni, sia scultoree che arhitettoniche, vennero operate seguendo la linea del gotico europeo. Nel 1478 vennero annesse alla costruzione anche le botteghe dei mercanti che erano state costruite a ridosso della parete esterna, tramite la costruzione di un porticato detto "Loggia degli strazzaroli".

«-- Indietro 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 Continua --»

Sagre e Eventi
Ferrara
Argenta
Berra
Codigoro
Bondeno
Cento
Comacchio
Copparo
Formignana
Goro
Lagosanto
Masi Torello
Massa Fiscaglia
Mesola
Migliarino
Migliaro
Mirabello
Ostellato
Poggiorenatico
Portomaggiore
Ro
Sant'Agostino
Tresigallo
Vigarano Mainarda
Voghiera
Jolanda di Savoia

Powered by MidWeb S.r.l.