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La Cattedrale nella storia.
L'idea di una costruzione tanto imponente, in un luogo nuovo e deciso a tavolino, nasce da una forte
volontà di affermazione della città, che in epoca medievale era soggetta al dominio della sede pontificia.
Il vescovo Landolfo nutriva sentimenti di rivalsa sia nei confronti del Papa che in quelli del vescovo di
Ravenna e insisteva nel tentativo di guadagnare una cospiqua autonomia da entrambi. Sospeso dalla
carica episcopale tra 1123 e 1124, Landolfo non si perse d'animo e riuscì ad ottenere una bolla papale
di Innocenzio II che, nel 1139, riportava la diocesi ferrarese sotto la dipendenza diretta del Pontefice
(escludendo l'episopato Ravennate da ogni influenza) e lasciava come cedevoli i diritti di proprietà solo
al vescovo di Ferrara.
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Da allora ebbero inizio le trattative per l'acquisto dei terreni e prese il via la
costruzione del nuovo San Giorgio.
Un San Giorgio, infatti, esisteva già: si tratta della vecchia cattedrale che sorgeva al di là del corso del Po
di Volano, decentrata rispetto alla cerchia muraria per motivi non ancora del tutto chiariti. Sede del vescovo
e dei canonici fino alla costruzione della nuova cattedrale, la vecchia S. Giorgio potrebbe forse aver
rivestito un ruolo centrale nella vita cittadina prima che l'"antiqua civitas" fosse trasferita sulla sponda
sinistra del fiume, tra IX e XI secolo.
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In quel periodo, del resto, il grande sviluppo urbano portò all'unione
dell'antico castrum bizantino con il nucleo di Castel Tedaldo, edificato durante la dominazione canossiana,
disponendo la nuova formazione cittadina lungo le sponde fluviali. A quel punto si cominciò ad avvertire
l'esigenza di dare un nuovo centro al Comune, che sorgesse nei pressi di una importante edificio religioso
ma potesse, al tempo stesso, diventare anche il cuore laico di Ferrara.
Data l'inadeguatezza degli spazi che attorniavano le chiese già esistenti, si decise di utilizzare uno spazio
nuovo, un terreno prima fangoso che venne bonificato e reso abitabile allo scopo di costruire dal nulla un
edificio grandioso, capace di fungere da richiamo sia per i fedeli che per la vita ecomomica ferrarese. L'ampio
spazio compreso tra l'area destinata alla cattedrale e la chiesa di S. Romano, venne destinato a piazza,
luogo di mercato e incontro in concomitanza alle celebrazioni religiose.
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