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Corso Ercole I d'Este

L'addizione Erculea nell'apparato urbano
Passeggiare su quei ciotoli, ora per metà preclusi al traffico delle automobili. Sfiorare i muri di quei grandiosi palazzi, quelli più vecchi e quelli più giovani. Non c'è alcun dubbio: corso Ercole I è una delle strade più suggestive di Ferrara, una meraviglia unica. Maestosa via principesca, asse portante di tutto il progetto della terza addizione cittadina, il suo stendersi rettilineo per oltre mille e trecento metri senz'altro invita a percorrerla, a piedi, per scoprirne le datate meraviglie e giungere dal castello fino alla cinta muraria. O viceversa.
Collegamento tra la città medievale e quella rinascimentale, Corso Ercole I in realtà esisteva già quando Biagio Rossetti curò i rinnovamenti commissionatigli dal duca, con il nome di Via degli Angeli. La particolare volontà di Ercole I d'Este, da cui oggi la strada prende nome, fu quella di ornare il corso di stupendi palazzi e di impreziosire il quadrivio posto a determinare l'incrocio di cardo e decumano, via degli Angeli e via dei Prioni, schema di base per la progressiva espansione dei lavori. Lungo la prima metà del corso sorsero residenze di nobili signori, mentre la seconda parte di esso venne più che altro destinata ad una funzione militare e di approvvigionamento, dato il suo diretto collegamento con le mura.
Fu così che via degli Angeli fece sempre da collegamento tra il ponte levatoio del castello e il quadrivio degli Angeli e tra quest'ultimo e la Porta degli Angeli: tale accesso permetteva l'ingresso privilegiato alle merci destinate a giungere al palazzo ducale per sfamare le nobili fauci dei cortigiani. Lunga, larga e diritta: per questa via passavano in sfilata le corti dei nobili ospiti degli Estensi, così come i membri della famiglia che si recavano fuori città. L'antica via degli Angeli era una corsia preferenziale riservata, una vera e propria antica strada privata, per evitare ai nobili di doversi addentrare tra i sudici sobborghi abitati dal popolo, dove il rischio di imboscate era molto elevato.

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