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Tornata alla Chiesa l'anno successivo, al momento della costituzione della Repubblica Cispadana e di quella Cisalpina, subito il fondo tornò alla Repubblica Francese come contributo alle spese di guerra. Numerose concessioni a privati fecero infine giungere i possedimenti di Mesola prima nelle mani della Compagnia Mayre e, nel 1807, in quelle della compagnia Darlhac. Da quest'ultima la riacquistò lo Stato Pontificio nel 1823, che vendette sia il castello che le terre circostanti all'Istituto Santo Spirito di Roma nel 1836, come narra una lapide che ancora oggi si conserva all'ingresso del castello.
Nel 1911 tutta la zona venne acquistata dalla Società per le bonifiche dei territori ferraresi, che avviò una serie di lavori per l'estensione e il mantenimento delle preziose zone umide nei pressi di Mesola. Fu l'Ente del Delta Padano l'ultimo acquirente a contendersi le meraviglie mesolane, nel 1952, finchè esse passarono all'Amministrazione Provinciale ferrarese, cui ancora oggi fanno capo.
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Ultima delle delizie estensi, il poderoso castello venne edificato grazie all'opera congiunta degli architetti Giovan Battista Aleotti e Marcantonio Pase detto il Montagnana, che ne curarono l'uno il progetto e l'altro i lavori di realizzazione. La possente struttura fortificata priva di cortile interno, dalle quattro torri angolari merlate orientate secondo i punti cardinali, grazie al contrasto tra la sua maestosità e l'incolta natura del territorio cha la circonda, è ancora oggi una delle costruzioni più suggestive della provincia ferrarese. Oggi posta al centro di una vasta piazza, la maestosa quanto antica Delizia si trova ad essere circondata da una bassa corte esterna che forma attorno al maniero un semiottoagono di portici, anticamente sede degli alloggi dei servitori, di botteghe, stalle e magazzini ora abbonda invece di negozietti e punti di ristoro per i turisti.
Edificato su tre piani di muratura in pietravista che si apre in tre ordini sovrapposti di ampie finestre rettangolari, il sontuoso castello è di recente stato oggetto di restauro ed in seguito adibito a diverse attività connesse al favoloso territorio del Delta. L'imponente complesso, un tempo difeso oltre che dalle mura anche da poderosi bastioni e numerose postazioni d'artiglieria, ha ora assunto tutt'altri connotati e si presenta come sede della biblioteca comunale, dell'ufficio per le informazioni turistiche e di un prestigioso centro di Educazione Ambientale (centro visita del Parco del Delta del Po) che illustra gli aspetti idrogeologici e naturalistici dell'area deltizia, organizzando laboratori didattici per le scuole. Al piano nobile dell'edificio è ospitata l'opera in ceramica dell'artista Cesare Laurenti, nato a Mesola nel 1854 e morto a Venezia nel 1926.
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