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Delizia di Belriguardo - Voghiera
Residenza assolutamente eccezionale a suo tempo e ancora splendida villa fortificata nel mezzo della campagna voghierese, oggi si arriva alla Delizia di Belriguardo percorrendo la superstrada Ferrara Mare, uscendo in località Gualdo, ma un tempo vi si giungeva per via fluviale, percorrendo il Po di Volano fino a Codrea ed ivi imboccando il canale Sandolo. Quanto suggestiva potesse essere quella traversata dei canali è difficile immaginarlo adesso ma, di certo, basta un solo sguardo al Belriguardo per ritrovarsi prioettati nel fasto cinquecentesco della magnifica Corte Estense.
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Edificata per volere di Niccolò III, dietro consiglio dal suo fattore generale Bartolomeo Pendaglia, su probabile originale progetto di Giovanni da Siena, il Belriguardo fu per lungo tempo immenso vanto per l'intera casata, tanto che molti ancora oggi osano definirla la "Versailles Estense". Non si può certo dar torto alle voci di magnificenza che dilagarono sul conto di questa grandiosa residenza estiva: si tratta di una tra le maggiori fatiche di numerosi architetti ed artisti dell'epoca, che misero il proprio talento a servizio dei regnanti del tempo e crearono non solamente una residenza estiva, ma un vero e proprio prodigio unico nel suo genere.
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Prima delizia ad essere fortificata all'esterno delle mura ferraresi, il Belriguardo fu diretta dipendenza della residenza ducale ferrarese. Tra le sue splendide mura affrescate alloggiarono i più illustri ospiti che giunsero in città tra Quattrocento e Cinquecento. Le cronache dell'epoca narrano che i trecento vani del complesso fossero in grado di ospitare tre principi alla volta, con relative corti al seguito, e che le stalle fossero in grado di provvedere a vitto e alloggio per oltre duecento cavalli.
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