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In realtà la storia delle distruzioni e delle riedificazioni della Rocca di Stellata è lunga e complessa. Addirittura si narra che venne nuovamente distrutta nel 1587, anche se le cronache poi non accennano più all'anno della successiva ricostruzione. Nel 1598, quando con la morte di Alfonso II la casata degli Estensi vide la sua estinzione, al passaggio di Stellata nelle mani pintificie si registrano grandi cure e attenzioni da parte della sede papale nei confronti della Rocca: essa era valutata come baluardo difensivo d'importanza determinante, al punto che Urbano VIII fece eseguire ulteriori opere di fortificazione nel 1629.
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Mentre la Rocca Benedetta di Ficarolo scomparve nella disastrosa rotta del Po del 1670, la Possente si dimostrò tale per l'ennesima volta e resistette. Conquistata però dalle truppe austriache circa quarant'anni dopo, nel 1708, metre era in corso la guerra per le successioni papali, la casata d'Austria vincolò la cessione territoriale alla demolizione dei bastioni difensivi della Rocca: questi vennero perciò abbattuti sul finire di quell'anno, restituendo allo Stato Pontificio una fortificazione interna pressochè intatta.
La costruzione oggi osservabile riporta sostanzialmente l'assetto che aveva assunto nel corso del XVII secolo, pur avendo subito un ulteriore restauro in epoca recente. La pianta a stella, dalle quattro punte di eguale lunghezza tanto da poter essere inscritte all'interno di un quadrato, sembra essere anche la ragione del nome che assunse il vicino centro abitato. Oggi l'interno della Possente conserva l'antica planimetria del fortino originario ed è visitabile nei pomeriggi della domenica e dei giorni festivi.
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