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Ma la cappella non affascina solamente per il curioso mistero che racchiude: sul suo muro frontale sono conservati interessanti resti di opere medievali. A sinistra vi si intravedono due Sante, attribuibili al Maestro che curò il meraviglioso Giudizio universale, purtroppo incompleto, che caratterizza il soffitto della Sala Capitolare, e sulla destra si trova invece un Sant'Onofrio firmato dal Maestro G.Z. Un lato della Cappella è chiuso da una porta a vetri, ingresso privilegiato per la Sala del Capitolo, che ospita anche una bella Adorazione dei Magi, forse opera di Camillo Filippi. Da tale sala si può inoltre accedere, mediante ingressi distinti, sia alla chiesa interna che a quella esterna. |
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La parte pubblica della chiesa, separata da quella interna in seguito alle decisioni prese durante il Concilio di Trento, si presenta ornata di decorazioni e pitture che riportano allo stile barocco. Un tempo forse suddivisa in tre navate, oggi conserva un apianta ad aula unica, interrotta da una parete che fa da divisoria tre le due aree della chiesa. Adagiata al di sopra dell'altare maggiore sta una bellissima tela realizzata da Antonio Ronda, pittore bolognese del VII secolo, che rappresenta la Santissima Trinità. |
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Su di una nube, guardando verso il basso, siedono il Padre e il Figlio, vicini alla colomba dello Spirito, mentre in basso si trova San Benedetto con il pastorale, a sinistra, e
Sant'Antonio abate con il campanello e la stuoina, a destra. Nel quadro compare anche la Beata Beatrice, raffigurata mentre tiene in una mano la miniatura del monastero di Sant'Antonio e nell'altra la croce della Passione di Cristo. Le balaustre della tribuna riservata al coro dei cantori, anch'essa in stile barocco, sono ornate da due festoni in stucco, che vedono, al culmine di ogni lato, un grosso medaglione: in uno vi si trova raffiugurato Re David nell'atto di suonare l'Arpa, mentre nell'altro Santa Cecila accanto all'eptacordo. Nei pressi di una grande statua dedicata alla Vergine Maria sta un frammento di pittura medievale, forse raffigurante la Maddalena.
Ma la bellezza più rappresentativa di questa parte della chiesa è il meraviglioso soffitto affrescato, realizzato nel XVIII secolo ad opera di Francesco Ferrari. Si tratta di un'ardita rappresentazione di architetture e sfondati prospettici, circondata da ritratti di Santi dell'ordine di Benedetto entro cornici ottagonali.
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