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Il Museo Pomposiano
Innaugurato nel 1977, dopo l'organizzazione dei reperti operata da Gino Pavan, il Museo Pomposiano sorse nell'antico dormitorio dei monaci benedettini. Vi si accede oggi tramite una piccola scala posta sul fondo della navata destra della basilica. L'idea di creare un'istituzione museale annessa alla basilica derivò dalla necesità
di raccogliere i numerosi oggetti d'arte e i reperti riconducibili al monastero che fino ad allora erano rimasti depositati senza alcun ordine in diversi luoghi di Pomposa. La raccolta comprese materiali estremamente eterogenei (come ad esempio un capitello binato, proveniente dal chiostro del XII secolo, un capitello bizantino rilavorato e riutilizzato in funzione di acquasantiera (VI sec.) e un frammento di fregio con grifo) e databili all'interno di un arco tempolare che si allarga dall'inizio del VI secolo fino agli ultimi anni del XIX. I materiali ora conservati nel museo provengono da scavi archeologici, restauri o ritrovamenti che in qulche modo hanno a che vedere con la storia del complesso abbaziale. Di fronte all'ingresso del museo sono collocati due pannelli di pietra dell'XI secolo, scolpiti a bassorilievo e raffiguranti animali mitologici. Il museo raccoglie anche tutti quegli affreschi che nel corso dei secoli e durante i restauri avvenuti nel periodo tra 1960-63 si staccarono dalle pareti del complesso e vennero in seguito restaurati. Tra di essi ricordiamo la Battaglia dei Maccabei e numerosi frammenti architettonici.
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